La Scuola Secondaria di I Grado » Piano dell’Offerta Formativa

PREMESSA

La Scuola Secondaria di Primo grado costituisce il momento formativo che è alla base del passaggio-ponte tra INFANZIA e ADOLESCENZA, corrisponde alla più preziosa e delicata fase di crescita di un individuo sia fisica che psicologica: la PREADOLESCENZA.
Il ragazzo, in questo periodo, vive un cambiamento che investe la sua esistenza in modo forte e assolutamente originale per ciascuno, nascono in lui nuove esigenze, prende maggiore coscienza di sé, comincia a paragonare il proprio bisogno di verità, bellezza, giustizia con quanto ricevuto dall’educazione familiare e scolastica, chiede continuamente ragioni e motivazioni riguardo a quanto gli viene proposto.
Primo compito della nostra Scuola è dunque non tradire questa esigenza, ma educarla ed accompagnarla dandole corpo e consistenza, costruendo una “comunità educativa” formata da insegnanti, genitori e personale costituiti in una “ben unita famiglia” peculiarità propria di Scuola Cattolica fondata sui valori carismatici di Madre Isabella De Rosis.

“Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche, esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare ed organizzativa, che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” (art. 3, 1 – DPR 275/99).
“L’autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento” (art. 1, 2 – DPR 275/99).
Il POF rappresenta dunque lo strumento che la scuola autonoma si dà per ricondurre ad un disegno unitario e coerente gli interventi di natura culturale, organizzativa, didattica e gestionale elaborati dall’istituzione stessa nelle sue diverse articolazioni. E’ attraverso il POF che la scuola definisce le proprie linee d’azione, i propri interventi educativi e le strategie che intende adottare.
Con il P.O.F. la scuola rende trasparente e leggibile ciò che fa e perché lo fa. E’ coerente con gli obiettivi cognitivi ed educativi determinati a livello nazionale e “congregazionale”, riflette le esigenze del contesto territoriale locale nei suoi aspetti culturali, sociali ed economici. Il P.O.F. interessa tutti gli operatori e gli utenti della scuola, in particolare gli alunni e i genitori, è integrato dal Progetto Educativo, dal Regolamento d’Istituto e dai curricoli disciplinari.
E’ elaborato dal Collegio dei Docenti con la partecipazione delle diverse componenti, è adottato dal Consiglio di Istituto ed è reso pubblico sul sito della scuola, viene presentato agli alunni e alle famiglie al momento dell’iscrizione.
Questo Piano attesta i servizi reali che l’Istituzione scolastica è in grado di offrire agli utenti (oneri di spesa permettendo, ma discussi con le famiglie interessate), agli operatori scolastici, alle Istituzioni presenti sul territorio ed è il punto di riferimento per gli Organi Collegiali attraverso lo “Statuto” documento specifico di quest’organo di partecipazione, per il personale docente e non, per gli alunni e i loro genitori, perché prendano visione dei principi e delle norme che regolano l’Istituzione e ne accettino la natura, inoltre concorrano “insieme” al raggiungimento di finalità comuni.
Il nostro Istituto dall’a.s. 2000/2001 fa parte del sistema nazionale d’istruzione, in quanto riconosciuta come scuola paritaria con D. M. del 28.02.2001 (legge 62/2000) e già Legalmente Riconosciuta dall’anno scolastico 1975/1976. È una scuola libera, di ispirazione cattolica, è aperta a quanti, ragazze e ragazzi, ne facciano richiesta; offre un servizio di pubblica utilità nel settore educativo, senza fini di lucro.
È una presenza interna alla Scuola italiana; assume i programmi e gli obiettivi nazionali e ottempera alle Direttive e ai Decreti del Ministero della Pubblica Istruzione, è un ambiente qualificato per l’educazione dei giovani alla vita, con la sua tradizione sociale, etica, culturale.
Pertanto vuole essere: SCUOLA: cioè “luogo di formazione integrale della persona attraverso l’elaborazione sistematica della cultura e il dominio critico del sapere” ; CATTOLICA: in quanto l’educazione e l’istruzione sono ispirate ad una visione cristiana dell’uomo, della vita e della storia, per formare persone capaci di pensare cristianamente la realtà e di orientarla nel senso dei valori evangelici; ISABELLIANA: perché si ispira alle intuizioni pedagogiche di M. ISABELLA DE ROSIS e alla tradizione educativa della Congregazione da Lei fondata.
Offre il suo servizio alle persone:

  • che ne fanno formale richiesta;
  • che si dichiarano disponibili nei confronti del messaggio evangelico;
  • che rispettano gli ideali educativi della nostra scuola, confrontandosi con apertura e disponibilità con le proposte culturali ed etiche dei valori cristiani.

ANALISI DEL TERRITORIO

Cadoneghe è un comune di 16.153 abitanti, è un piccolo borgo situato alla periferia nord di Padova, sulla sponda sinistra del Brenta. Il territorio, inserito nella centuriazione romana con il Brenta a sud quale confine, era soggetto alle alluvioni provocate dal fiume. La sicurezza e il benessere degli abitanti erano quindi particolarmente legati alla tutela di argini e suolo, ma con la decadenza dell’Impero romano e le sue conseguenze, gli insediamenti vennero man mano abbandonati; solo dopo il Mille le campagne tornarono a popolarsi per merito delle nuove opere di bonifica, arginatura dei corsi d’acqua, disboscamento, sistemazione delle strade.

“Cadonice” ossia Cadoneghe, è nominata nello statuto del Comune di Padova del 1234 e la sua chiesa, dedicata a Sant’Andrea venne costruita probabilmente nella prima metà del secolo. Il quartiere Bragni era costituito da un gruppo di 14 case un tempo sottoposte a Vigodarzere, annesse a Cadoneghe dopo l’unità d’Italia. La frazione ha iniziato il suo sviluppo dagli anni Cinquanta. All’inizio di questo secolo fu dato l’avvio alla costruzione di una nuova Chiesa e completata con il campanile nel 1956.

Il rapido sviluppo della zona Castagnara (cosiddetta dalla presenza di un bosco di castagni) verificatosi dopo la II Guerra Mondiale, impose la creazione di una nuova parrocchia per l’assistenza religiosa. Nel 1972 il modernissimo edificio intitolato a San Bonaventura venne completato.

A Cadoneghe sono presenti alcune ville di antichi signori veneziani di rilevante interesse culturale. La più famosa è Villa Da Ponte situata nella strada che porta a Reschigliano. Essa è originaria del Settecento, caratterizzata da uno splendido interno affrescato e un esterno in tinta rosa pastello . Ora è tutelata ai sensi della legge n. 1089 del 1939. Altre ville di rilevanza storica sono: Villa Augusta in località Bagnoli, Villa Riello – Mocenigo e Villa Ghedini (acquisita al patrimonio comunale) in località Cadoneghe storica.

Si è scoperto che nel nono canto della Divina Commedia del Paradiso viene descritto uno scorcio del borgo, nell’incontro tra il Brenta e il Muson dei sassi. (vv 25-30)

“In quella parte de la terra prava
italica che siede tra Rialto
e le fontane di Brenta e di Piava,

si leva un colle,e non surge molt’alto,
là onde scese già una facella
che fece a la contrada un grande assalto.”

L’ISTITUZIONE SCOLASTICA

CENNI STORICI

Il giorno 16 agosto 1971 segna nell’Istituto una data di grande importanza: l’apertura di una nuova casa in Cadoneghe, viene iniziata una nuova opera. La prima pietra fu posta il 4 novembre 1968 e il 27 maggio 1972 l’Istituto fu inaugurato con grande solennità da Sua Eccellenza Monsignor Bortignon, Vescovo di Padova. Già allora l’illustre presule ebbe espressioni di augurio e di incoraggiamento perché le Suore si impegnassero nel lavoro educativo, per favorire la formazione morale e religiosa della gioventù. Erano presenti: il Ministro Gui, il Senatore Carraro, il Questore, il Provveditore e molte altre personalità. Tutti si esibirono in discorsi augurali e plaudivano ad una grande opera religiosa che iniziava il lavoro a vantaggio dell’Infanzia e della gioventù in una zona che ne aveva bisogno. Nell’ottobre del 1972 viene aperta la “Scuola Media” con la sola classe prima che ottiene il riconoscimento legale a decorrere dall’anno scolastico 1973 /1974. Il riconoscimento viene poi esteso alla classe seconda e terza e ottiene la Parità a decorrere dall’anno scolastico 2000/2001 L’edificio è situato in via Marconi, n.9, è stato costruito per questa destinazione d’uso; dagli enti preposti i locali sono considerati idonei, efficienti, funzionali e rispondenti alle norme igienico – sanitarie vigenti.

DATI GENERALI DELLA SCUOLA

Alunni n°

81

Classi

3

Docenti abilitati

5

Preside con insegnamento

1

Personale ausiliario

2

DATI RELATIVI ALL’ULTIMO TRIENNIO

ANNO SCOLASTICO

ISCRITTI

PROMOSSI

2012-2013

75

75

2013-2014

79

79

2014-2015

81

81

LA GESTIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

Il Dirigente Scolastico

E’ a capo dell’Istituzione, ne è rappresentante, assolve alla funzione di coordinamento e di promozione di ogni attività, garantisce l’applicazione delle norme in materia scolastica, controlla e regola il servizio.
Presiede il Collegio dei Docenti, i Consigli di Classe e il Consiglio d’Istituto.

Il Collegio dei Docenti

E’ composto da tutti i Docenti che prestano servizio nella Scuola. E’ presieduto dal Preside.
Tale organismo:

  • Elabora la programmazione educativa e ne valuta periodicamente l’efficacia
  • Delibera il piano dell’offerta formativa
  • Provvede alla scelta dei libri di testo
  • Approva sperimentazioni e iniziative di aggiornamento
  • Nomina i responsabili e i referenti dei servizi interni delle commissioni di studio e di lavoro che si rendono necessarie
  • Formula proposte al Consiglio di Istituto.

Il Collegio dei Docenti si riunisce non meno di quattro volte in un anno, a scadenze periodiche, per adempiere alle disposizioni contemplate dalla normativa

Il Consiglio di Classe

E’ composto da tutti gli insegnanti della classe e da due genitori (rappresentanti della categoria).
Il consiglio elabora:

  • la programmazione didattica della classe
  • le strategie educative e di apprendimento
  • i traguardi formativi
  • le metodologie da privilegiare
  • le attività integrative
  • le modalità di verifica e di valutazione

Il coordinamento didattico e la valutazione competono al Consiglio di Classe riservato alla sola componente Docenti. Si riunisce mensilmente secondo il seguente piano di lavoro:
SETTEMBRE
Programmazione annuale – esame documento di valutazione alunni classe prima – definizione obiettivi educativi – attività integrative
OTTOBRE
Programmazione dell’attività di sostegno – assemblee di classe ed elezioni genitori – presentazione alle famiglie del piano di attività.
NOVEMBRE
Primo intervento dei genitori eletti. Programmazione educativo didattica, valutazione interquadrimestrale.
DICEMBRE
Programmazione educativo – didattica.
GENNAIO
Formulazione consigli orientativi per alunni classe terza
FEBBRAIO
Scrutini quadrimestrali.
MARZO
Programmazione educativo – didattica. Incontro con i genitori eletti per la scelta dei libri di testo
Comunicazione ai genitori degli alunni in difficoltà.
APRILE
Programmazione educativo – didattica,
Valutazione interquadrimestrale.
MAGGIO
Esame della situazione scolastica dei singoli alunni.
Preparazione all’Esame di Stato
GIUGNO
Scrutini finali
Operazioni di fine anno

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

Nello spirito del Progetto Educativo di Istituto, i genitori che scelgono la nostra scuola, sia individualmente sia, soprattutto, attraverso gli organismi di partecipazione hanno diritto e dovere di inserirsi vitalmente nelle attività educative della scuola in spirito di collaborazione e fiducia.zbr> Le famiglie sono una risorsa d’esperienza e di professionalità che arricchisce anche la vita della scuola. Pertanto, la collaborazione tra scuola e famiglie dà armonia all’attività educativa, previene i disagi adolescenziali e arricchisce l’offerta formativa.
La Scuola ricerca ed agevola, in ogni modo, un costante rapporto di collaborazione e informazione con le famiglie degli alunni.
E’ prevista, per ciascun docente, un’ora di ricevimento settimanale collocata nell’orario scolastico: dal 1 novembre al 31 gennaio e dal 1 marzo al 10 maggio.
Al fine di favorire le famiglie, sono stati programmati i seguenti momenti di incontro:

  • OTTOBRE – presentazione della programmazione annuale del Consiglio di classe in occasione dell’elezione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe
  • DICEMBRE – comunicazione andamento generale degli alunni, prima dell’interruzione delle vacanze natalizie, consegna pagellina
  • FEBBRAIO – dopo l’espletamento degli scrutini quadrimestrali consegna del Documento di valutazione.
  • APRILE – comunicazione andamento generale degli alunni: consegna pagellina
  • GIUGNO – dopo l’espletamento degli scrutini finali, consegna del Documento di valutazione.

Ulteriori momenti di incontro personalizzato vengono attivati dai Consigli di Classe qualora si renda necessario o siano richiesti dalle famiglie per esigenze particolari. La scuola inoltre promuove periodici incontri di riflessione con la preside su problemi educativi per una partecipazione costruttiva e consapevole al conseguimento degli obiettivi formativi della scuola.

RISORSE STRUTTURALI DISPONIBILI

  • Laboratorio multimediale con n° 24 computer
  • Laboratorio scientifico
  • Sala delle riunioni
  • Laboratorio artistico – tecnologico
  • Aula di Musica
  • Palestra
  • Sala mensa
  • Una cappella, utilizzata per i momenti di celebrazioni religiose.
  • Collegamento INTERNET negli uffici
  • Biblioteca
  • Televisore Lettore DVD e CD ROM
  • LIM
  • Fotocopiatrice
  • Strumenti musicali
  • Radioregistratore professionale, raccolte di videocassette, diapositive, audiocassette.
  • Apparecchio amplificatore professionale

RISORSE PROFESSIONALI SUPPLEMENTARI

  • Operatore tecnologico-multimediale
  • Staff di presidenza
  • Funzioni strumentali al P.O.F.
  • Esperti esterni
  • Gruppi di progetto
  • Docenti referenti
  • Attività aggiuntive di insegnamento e funzionali all’insegnamento
  • Attività di orientamento scolastico

OFFERTA FORMATIVA

IDENTITA’ DELLA SCUOLA

La Scuola Secondaria di Primo grado “Sacro Cuore” è ambiente educativo che inserito nella missione salvifica della Chiesa, offre alla società un servizio aperto a tutti, persegue le finalità culturali proprie della Scuola esplicitando i valori evangelici cui essa si ispira;

  • Mette al centro del processo educativo la “persona “ del preadolescente;
  • Promuove la formazione integrale della persona, ne favorisce l’inserimento responsabile nella vita sociale e professionale;
  • È luogo in cui si ricerca e si trasmette, attraverso la cultura, una concezione del mondo, dell’uomo e della storia animata dal messaggio cristiano (S.C. n° 8);
  • Facilita l’impegno per la formazione di una retta coscienza morale rapportandosi con le nuove situazioni che il progresso culturale, scientifico e sociale presenta;
  • È un servizio alla Chiesa, assicura in maniera istituzionale una presenza cristiana nel mondo della cultura;
  • È ispirata al carisma educativo dell’Istituto, le cui linee portanti sono indicate dalle Costituzioni e dagli scritti della Madre Fondatrice;
  • Avverte l’esigenza che soprattutto coloro che partecipano allo sforzo educativo nella scuola condividano, oltre l’ispirazione cattolica, il particolare “spirito” che guida l’impegno formativo delle giovani generazioni, per creare un’autentica comunità educante.

Il rigore della ricerca culturale e della fondazione scientifica è la condizione fondamentale perché la Scuola rispetti la sua natura e riconosca la legittima autonomia delle leggi e dei metodi di ricerca delle singole discipline, orientate e finalizzate all’integrale formazione della persona.

FINALITÀ

La Scuola si presenta con un Progetto Educativo che la qualifica e mira a realizzare una specifica finalità in linea con i documenti vigenti:

  • Uno sviluppo armonico, integrale ed integrato di tutte le dimensioni della persona, secondo l’età, in una visione dell’uomo, del mondo e della storia, ispirate al Vangelo e alla costruzione del proprio “progetto di vita” perché fornisce le basi che permettono ad ogni ragazzo di affrontare in modo positivo le esperienze successive di istruzione e di formazione e, in particolare, i problemi del vivere quotidiano e del responsabile inserimento nella vita familiare, sociale, civile e parrocchiale;
  • offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base;
  • far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni;
  • promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali;
  • favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi ;
  • La scuola realizza appieno la propria funzione educativa impegnandosi per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio (vedi doc. Piano Annuale di Inclusione). Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone: nella classe dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza; inoltre, affinché le situazioni di svantaggio sociale, economiche, culturali non impediscano il raggiungimento degli essenziali obiettivi di qualità che è doveroso garantire. Non ultima
  • la finalità sancita dalla nostra Costituzione di garantire e di promuovere la dignità e l’uguaglianza di tutti gli studenti “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Per una nuova cittadinanza

La Scuola persegue una doppia linea formativa: verticale e orizzontale. La linea verticale esprime l’esigenza di impostare una formazione che possa poi continuare lungo l’intero arco della vita; quella orizzontale indica la necessità di un’attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici con funzioni a vario titolo educative: la famiglia in primo luogo.
Insegnare le regole del vivere e del convivere è per la scuola un compito ineludibile, l’obiettivo non sarà di accompagnare passo dopo passo lo studente nella quotidianità di tutte le sue esperienze, bensì di proporre un’educazione che lo spinga a fare scelte autonome e feconde, quale risultato di un confronto continuo della sua progettualità con i valori che orientano la società in cui vive.
La scuola intende costruire un’alleanza educativa con i genitori non solo in momenti critici, ma una rete di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.
La scuola inoltre è aperta al territorio circostante, continuando quel processo di responsabilizzazione, attraverso la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria, la scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare a essere”.
Il sistema educativo intende formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività sempre più ampie, siano esse quella nazionale, quella europea, quella mondiale. Fino a tempi recenti la scuola ha avuto il compito di formare cittadini nazionali attraverso una cultura omogenea, oggi, invece, può porsi il compito più ampio di educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente, ma non si possono realizzare appieno le possibilità del presente senza una profonda memoria e condivisione delle radici storiche. A tal fine sarà indispensabile una piena valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio nazionale, proprio per arricchire l’esperienza quotidiana dello studente con culture materiali, espressioni artistiche, idee, valori che sono il lascito vitale di altri tempi e di altri luoghi.
La nostra scuola è consapevole che i problemi più importanti, che oggi toccano il nostro Continente e l’umanità intera, non possono essere affrontati e risolti all’interno dei confini nazionali tradizionali, ma solo attraverso la comprensione di far parte di grandi tradizioni comuni, di un’unica comunità di destino europea così come di un’unica comunità di destino planetaria. E’ necessario che la scuola aiuti i ragazzi a mettere in relazione le molteplici esperienze culturali emerse nei diversi spazi e nei diversi tempi della storia europea e della storia dell’umanità, essa è luogo in cui il presente è elaborato nell’intreccio tra passato e futuro, tra memoria e progetto.

Per un nuovo umanesimo

Oggi tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona e ogni persona tiene nelle sue mani una responsabilità unica e singolare nei confronti del futuro dell’umanità.
La scuola può e deve educare a questa consapevolezza gli adolescenti, per questo scopo il bisogno di conoscenze degli studenti non sarà soddisfatto con il semplice accumulo di tante informazioni, ma solo con il pieno dominio dei singoli ambiti disciplinari e, contemporaneamente, con l’elaborazione delle loro molteplici connessioni. È quindi sarà sempre meglio curato il rapporto fra scienza, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.
In tale prospettiva, la scuola potrà perseguire alcuni obiettivi, oggi prioritari:
OBIETTIVI (dal documento):
– insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza – l’universo, il pianeta, la natura, la vita, l’umanità, la società, il corpo, la mente, la storia – in una prospettiva volta a superare la frammentazione delle discipline e a integrarle in nuovi quadri d’insieme.
– promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo: la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi; la capacità di comprendere le implicazioni, per la condizione umana, degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie; la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze; la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento.
– diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle risorse, la salute e la malattia, l’incontro e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture.
Condizione indispensabile per raggiungere questi obiettivi è ricostruire insieme agli studenti le coordinate spaziali e temporali rispetto alla geografia e alla storia umana, rispetto agli spazi e ai tempi della natura e del cosmo.
Ciò è compito sia della formazione scientifica (chi sono e dove sono io nell’universo, sulla terra, nell’evoluzione?) sia della formazione umanistica (chi sono e dove sono io nelle culture umane, nelle società, nella storia?). Le discipline, una volta distanti, negli ultimi tempi hanno collaborato nel ricostruire un albero genealogico delle popolazioni umane hanno tracciato i tempi e i percorsi delle grandi migrazioni con cui il pianeta è stato popolato;( La genetica, la linguistica, l’archeologia, l’antropologia, la climatologia, la storia comparata dei miti e delle religioni hanno cominciato a delineare una storia globale dell’umanità). ( la filosofia, le arti, l’economia, la storia delle idee, delle società, delle scienze e delle tecnologie) altre stanno mettendo in evidenza come le popolazioni umane abbiano sempre comunicato fra loro e come le innovazioni materiali e culturali siano sempre state prodotte da una lunga storia di scambi, interazioni, tradizioni.( (A loro volta, le scienze del vivente oggi allargano ancora di più questo quadro) le collaborazioni fra genetica, paleontologia, embriologia, ecologia, etologia, geologia, biochimica, biofisica, ci danno per la prima volta un quadro delle grandi tappe della storia della vita sulla terra e mostrano la stretta interdipendenza fra tutte le forme viventi.
Comprendere l’attuale condizione dell’uomo planetario, è dunque la premessa indispensabile per l’esercizio consapevole di una cittadinanza nazionale, europea e planetaria. Oggi la scuola può proporsi concretamente un tale obiettivo, contribuendo con ciò a creare le condizioni propizie per rivitalizzare gli aspetti più alti e fecondi della nostra tradizione. Questa, infatti, è stata ricorrentemente “ caratterizzata da momenti di intensa creatività – come la civiltà classica greca e latina, la Cristianità, il Rinascimento e, più in generale, l’apporto degli artisti, dei musicisti, degli scienziati, degli esploratori e degli artigiani in tutto il mondo e per tutta l’età moderna – nei quali l’incontro fra culture diverse ha saputo generare l’idea di un essere umano integrale, capace di concentrare nella singolarità del microcosmo personale i molteplici aspetti del macrocosmo umano.

OBIETTIVI

Alla luce delle Nuove Indicazioni (2012), sulla base delle conoscenze del territorio, della situazione socio ambientale e delle caratteristiche dell’alunno in entrata, tenuto conto delle risorse umane e materiali disponibili e delle finalità proprie della scuola si delineano i traguardi in uscita per ogni alunno attraverso il raggiungimento dei seguenti obiettivi.

CLASSE PRIMA

OBIETTIVI EDUCATIVI

  • Partecipare al lavoro scolastico attivamente e con responsabilità.
  • Raggiungere un’organizzazione ordinata e corretta del proprio lavoro scolastico.
  • Riflettere in modo costruttivo sui comportamenti: educare al dialogo, alla solidarietà, alla cooperazione, alla pace.
  • Prendere coscienza del proprio ruolo nell’ambiente per un uso corretto del territorio.

OBIETTIVI COGNITIVI

  • Saper osservare, analizzare, sintetizzare, correlare, dedurre, organizzare, rielaborare.
  • Comprendere fatti e avvenimenti collocati nel tempo e nello spazio.
  • Primo approccio alla metodologia della ricerca.
  • Conoscere ed utilizzare le tecniche di lavoro specifiche delle varie discipline.
  • Imparare a lavorare in gruppo.
  • Usare correttamente gli strumenti didattici, riviste e quotidiani, computer, audiovisivi.

CLASSE SECONDA

OBIETTIVI EDUCATIVI

  • Capacità di vivere in modo socialmente corretto all’interno della classe rispettando ogni compagno e le sue necessità.
  • Capacità di saper organizzare in modo razionale il proprio lavoro.
  • Partecipazione attiva, responsabile e creativa alle attività della scuola.
  • Prendere coscienza del proprio ruolo attivo nella conservazione degli equilibri ambientali.
  • Prendere coscienza della necessità di difendere la vita in tutte le sue forme.
  • Comprendere l’importanza del lavoro scolastico in funzione della vita attuale e futura di ogni alunno e della sua autonomia.
  • Capacità di incominciare ad individuare le proprie inclinazioni personali per valorizzarle e/o correggerle.

OBIETTIVI COGNITIVI

  • Saper analizzare, sintetizzare, correlare, dedurre e rielaborare.
  • Acquistare padronanza della tecnica della lettura.
  • Controllo ortografico e lessicale.
  • Uso del linguaggio in modo diversificato in rapporto ai contenuti ed ai contesti comunicativi.
  • Uso di strumentazioni essenziali.
  • Acquisizione della consapevolezza della biodiversità e delle analogie tra passato e presente dell’uomo.
  • Acquisizione del metodo di ricerca.

CLASSE TERZA

OBIETTIVI EDUCATIVI

  • Sviluppare un atteggiamento di rispetto e comprensione di sé e degli altri.
  • Usare un linguaggio rispettoso ed appropriato alle varie circostanze.
  • Acquisire la consapevolezza del valore delle cose e dell’ambiente.
  • Sviluppare il senso del dovere e della correttezza nell’assolvimento degli incarichi.
  • Sviluppare l’apertura al colloquio, al confronto produttivo, alla solidarietà.
  • Conoscere le proprie attitudini, abilità ed interessi per una scelta consapevole del proprio futuro.

OBIETTIVI COGNITIVI

  • Sviluppare le capacità di astrazione, sintesi e rielaborazione, nonché la capacità di esprimere valutazioni personali e critiche, dopo un attento ascolto.
  • Affinamento della capacità di usare gli strumenti di lavoro e di studio in modo sempre più autonomo nella conoscenza e nel conseguimento di nuove abilità.
  • Rafforzamento dell’educazione linguistica ai vari livelli e nei vari ambiti al fine di acquisire una più approfondita conoscenza di sé, arricchire la propria comprensione della realtà e comunicarla.
  • Scrivere correttamente con adeguato registro linguistico.
  • Produrre testi coerenti e personali.
  • Osservare dati della realtà e dell’esperienza cercando di cogliere regole generali.
  • Acquisire il metodo della ricerca.
  • Uso della relazione orale e scritta e dell’argomentazione sia per abituarsi ad una continua autoverifica delle conoscenze acquisite in quell’ambito disciplinare, sia per sviluppare le capacità di astrazione.

ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO

L’ordinamento scolastico tutela la libertà di insegnamento (articolo 33) ed è centrato sull’autonomia funzionale delle scuole (articolo 117). Esse sono chiamate a elaborare il proprio curricolo esercitando così una parte decisiva dell’autonomia che la Repubblica attribuisce loro. Per garantire a tutti i cittadini pari condizioni di accesso all’istruzione ed un servizio di qualità, lo Stato stabilisce le norme generali cui devono attenersi tutte le scuole. Tali norme comprendono: la fissazione degli obiettivi generali del processo formativo e degli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli studenti; le discipline di insegnamento e gli orari obbligatori; gli standard relativi alla qualità del servizio; i sistemi di valutazione e controllo del servizio stesso.

Con le Indicazioni nazionali s’intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze per ciascuna disciplina. Per l’insegnamento della Religione Cattolica, disciplinata dagli accordi concordatari, i traguardi di sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento sono definiti d’intesa con l’autorità ecclesiastica (decreto del Presidente della Repubblica dell’11 febbraio 2010).

Il sistema scolastico italiano assume come orizzonte di riferimento il quadro delle competenze-chiave definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006) che sono: 1) comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale. (1)

L’impegno a far conseguire tali competenze, non implica l’adozione di ordinamenti e curricoli conformi ad uno stesso modello. Al contrario, le diversità favoriscono l’espressione di una pluralità di modi di sviluppare e realizzare tali competenze.

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1 Si riporta di seguito la definizione ufficiale delle otto competenze-chiave (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE)).

La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero.

La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo retroterra sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze ed interessi.

La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico-matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, schemi, grafici, rappresentazioni). La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino.

La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa implica abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC): l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet.

Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza.

Le competenze sociali e civiche includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica.

Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo.

Consapevolezza ed espressione culturale riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.

PROFILO DELLO STUDENTE

La scuola fa proprio il Profilo dello studente alla fine del primo ciclo che Le Nuove Indicazioni Nazionali 2012 hanno tracciato, in cui vengono tradotti i traguardi che si ispirano direttamente alle otto competenze chiave.
Lo studente al termine del primo ciclo:

  • è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni
  • riconosce e apprezza le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco
  • interpreta i sistemi simbolici e culturali della società
  • rispetta le regole condivise
  • collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni
  • possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo
  • ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
  • dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.

Per quanto concerne le singole discipline lo studente:

  • dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.
  • nell’incontro con persone di diverse nazionalità e in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici si-tuazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea.
  • riesce ad utilizzare una lingua europea nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione
  • grazie alle sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche analizza dati e fatti della realtà e verifica l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
  • si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
  • ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati e informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo.
  • in relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali

Nella scuola del primo ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e sono prescrittivi, impegnando così le istituzione scolastiche affinché ogni alunno possa conseguirli, a garanzia dell’unità del sistema nazionale e della qualità del servizio. Le scuole hanno la libertà e la responsabilità di organizzarsi e di scegliere l’itinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati.

MODALITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE PER LA REALIZZAZIONE DEL SUCCESSO SCOLASTICO

  1. I mezzi principalmente utilizzati per favorire il processo di apprendimento sono:
    • Lavoro guidato dall’insegnante individuale e a gruppi;
    • Uscite, visite guidate;
    • Esperimenti, laboratori;
    • Interventi di esperti;
    • Dialogo e conversazioni guidate;
    • Produzione di cartelloni, schemi, grafici;
    • Attività di drammatizzazione;
    • Allestimento di mostre;
    • Uso di tecnologie scientifiche, audiovisive;
    • Uso di tecnologie informatiche;
  2. Personalizzazione dell’insegnamento/apprendimento:La preoccupazione perché ogni ragazzo possa efficacemente accogliere una proposta educativa passa, necessariamente, attraverso l’attenzione alla necessità e potenzialità di ogni alunno. Ciò significa che, pur mantenendosi omogeneo per tutta la classe il percorso didattico, ogni insegnante individua momenti e modalità adeguate sia a valorizzare doti specifiche sia a colmare eventuali lacune.
  3. Attività di recuperoAl fine di rendere più facilmente fruibili e/o recuperare i contenuti esposti durante le normali ore di lezione, gli insegnanti si rendono disponibili nelle ore pomeridiane per uno studio assistito singolarmente o a piccoli gruppi. Questo strumento si è finora mostrato estremamente utile sia per quanti sono in difficoltà rispetto all’apprendimento di quanto viene svolto a scuola, sia per i ragazzi che, a partire dalle lezioni scolastiche, vogliono approfondire personalmente qualche spunto che li ha particolarmente colpiti.
  4. Attività di potenziamentoParticolare attenzione viene posta nei confronti di quegli alunni che manifestano particolari attitudini o interessi in determinate discipline. In tal caso verranno predisposti laboratori, lavori di approfondimento, ricerche per una elaborazione ed arricchimento dei contenuti proposti.
  5. Viaggi e visite d’istruzioneI viaggi di istruzione, le visite guidate e i viaggi connessi alle attività sportive sono parte integrante della normale programmazione degli OO.CC. e rappresentano un valido contributo per il completamento della formazione degli allievi, sia dal punto di vista umano-sociale, favorendone la socializzazione, sia dal punto di vista culturale, dando loro occasione di nuove esperienze e nuove conoscenze. Pertanto, le predette attività presuppongono una precisa ed adeguata programmazione predisposta fin dall’inizio dell’anno scolastico che tenga conto delle finalità culturali, didattiche e sociali che ne costituiscono il fondamento.Si individuano le seguenti finalità:
    • integrare la preparazione di indirizzo;
    • arricchire la conoscenza della natura ed educare al rispetto dell’ambiente;
    • integrare la preparazione culturale generale;
    • consentire attività sportive.
  6. Accoglienza della classe primaÈ consuetudine dedicare particolare attenzione all’accoglienza dei ragazzi di prima da parte dei compagni più grandi e dei docenti, attraverso una mattinata di giochi volti ad una maggiore conoscenza degli spazi scolastici, uno scambio di idee per favorire la conoscenza reciproca e l’avvio di giornate scolastiche attraverso attività di gioco e momenti di convivenza.

CONTENUTI

Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia le Nuove Indicazioni per il Curricolo costituiscono il quadro di riferimento per la Progettazione curricolare. La scelta dei contenuti definiti in sede del Consiglio di classe e nei piani di lavoro dei singoli Docenti e la programmazione degli interventi tengono presenti oltre agli obiettivi, la chiarezza e la significatività, l’interesse degli alunni e l’interdisciplinarietà. (Si rimanda alla programmazione curricolare, annuale per discipline)

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DELLE DISCIPLINE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO E RELATIVI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Si rimanda alle Nuove Indicazioni per il Curricolo 2012

METODO

Il contesto educativo deve facilitare un processo interattivo tra professore e alunno e favorire l’autonomia e la capacità di scelta di ciascun allievo. Tenendo presente che deve essere l’alunno che costruisce, ricerca e produce un suo modello per interpretare la realtà, l’intervento dell’insegnante cercherà di stimolare tale dinamica.

Le attività di apprendimento saranno introdotte partendo dalle conoscenze preesistenti che l’alunno possiede, in relazione alle nuove conoscenze in cui si prevede di coinvolgerlo.

Lezioni frontali, lavori di ricerca e di approfondimento, attività di sviluppo delle abilità si dovranno prestare a favorire tale dinamica e permettere a ciascun allievo di esprimersi al meglio delle proprie potenzialità. Obiettivo primario sarà lo stabilire un rapporto di fiducia con l’allievo, motivando le attività svolte e la valutazione formulata.

La formazione di gruppi di livello può contribuire alla dinamica sopra descritta, considerando, tuttavia, che i gruppi di livello vanno visti come gruppi di “sviluppo” e non di “recupero” perché l’acquisizione in corso da parte degli alunni meno dotati se può dirsi recupero dal punto di vista dell’insegnante è, in realtà, uno sviluppo dal punto di vista dell’allievo. In conseguenza di ciò ogni gruppo rappresenta un momento particolare di sviluppo e l’attività dei gruppi di livello può impegnare, quindi, tutte le capacità della classe.

Verranno tenute presenti le seguenti principali linee metodologiche:

  1. Metodologia basata sull’esperienza (uso di metodi sperimentali induttivi);
  2. Metodologia fondata sulla comunicazione;
  3. Metodologia fondata sulla ricerca (ricerche guidate, che, partendo da dati conosciuti ed elaborati attraverso l’esperienza e la comunicazione, sviluppino le capacità di proporre ipotesi e ricercare soluzioni ai problemi)

VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

La valutazione sarà volta non solo ad acquisire informazioni sul grado di apprendimento dell’allievo, ma dovrà avere anche una funzione pedagogica di carattere formativo, esplicandosi in rapporto dinamico-funzionale con la programmazione.

Tre sono i momenti della valutazione:

  1. Valutazione iniziale o diagnostica per calibrare gli interventi educativi in funzione delle preconoscenze individuali e del gruppo.
  2. Valutazione formativa che è effettuata durante il processo di apprendimento e permette di fare correzioni, orientamenti nuovi al processo di insegnamento. In questo tipo di valutazione sono molto utili l’osservazione spontanea e l’osservazione sistematica.
  3. Valutazione finale sommativa per verificare fino a che punto sono stati raggiunti gli obiettivi. Permetterà al Consiglio di Classe un giudizio globale, che non esprimerà una semplice sommatoria, ma il risultato di tutta l’azione educativa e culturale (vedi documento proprio dei Criteri di Valutazione).
  4. La valutazione avrà anche funzione di controllo dei prerequisiti necessari per lo svolgimento delle unità didattiche successive.

La valutazione sarà “formativa” e “personale”, pertanto terrà conto dei livelli di partenza e degli obiettivi fissati in relazione alle possibilità riscontrate, escludendo qualunque forma di confronto o competizione.

Agli insegnanti competono: la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli Organi Collegiali e resi trasparenti, evidenziandone, quando necessario, la soggettività o l’oggettività.
Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono essere coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nel curricolo.
Il Collegio dei docenti ha concordato i seguenti obiettivi trasversali

  • Partecipazione (attiva, costruttiva, distaccata, passiva)
  • Metodo di studio (preciso, organico, approssimativo, confuso)
  • Conoscenza (approfondita, organica, generica, lacunosa)
  • Comprensione (analitica, completa, globale, sommaria)
  • Impegno (continuo, regolare, superficiale, scarso)
  • Socializzazione (sicura, buona, incerta, difficoltosa)
  • Produzione (fluida, corretta, semplice, impacciata)
  • Uso di strumenti operativi (accurato, preciso, incerto, disordinato)
  • Progressi rispetto alla situazione di partenza
  • Livello di Conoscenze, di Abilità e di Competenze

La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.
La scuola assicura agli studenti e alle famiglie un’informazione tempestiva e trasparente sui criteri e sui risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico, promuovendone con costanza la partecipazione e la corresponsabilità educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni.
Inoltre ha la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, per svilupparne l’efficacia, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o emergenti da valutazioni esterne.
L’Istituto Nazionale di valutazione rileva e misura gli apprendimenti con riferimento ai traguardi e agli obiettivi previsti dalle Indicazioni, promuovendo, altresì, una cultura della valutazione che scoraggi qualunque forma di addestramento finalizzata all’esclusivo superamento delle prove. Tutte le forme costituiscono la condizione decisiva per il miglioramento delle scuole e dell’intero sistema di istruzione, nella prospettiva del confronto anche con le scuole e i sistemi di istruzione europei.
Per l’analisi della situazione iniziale della classe prima il Collegio dei Docenti opera in tre momenti:

  • lettura del documento di valutazione di quinta della Scuola Primaria;
  • test d’ingresso;
  • eventuali comunicazioni della famiglia;
  • Test Progetto “START”.

L’anno scolastico, ai fini della valutazione, viene ripartito in due quadrimestri:

La valutazione sarà volta non solo ad acquisire informazioni sul grado di apprendimento dell’allievo, ma dovrà avere anche una funzione pedagogica di carattere formativo, esplicandosi in rapporto dinamico-funzionale con la programmazione.

Tre sono i momenti della valutazione:

  1. Valutazione iniziale o diagnostica per calibrare gli interventi educativi in funzione delle preconoscenze individuali e del gruppo.
  2. Valutazione formativa che è effettuata durante il processo di apprendimento e permette di fare correzioni, orientamenti nuovi al processo di insegnamento. In questo tipo di valutazione sono molto utili l’osservazione spontanea e l’osservazione sistematica.
  3. Valutazione finale sommativa per verificare fino a che punto sono stati raggiunti gli obiettivi. Permetterà al Consiglio di Classe un giudizio globale, che non esprimerà una semplice sommatoria, ma il risultato di tutta l’azione educativa e culturale (vedi documento proprio dei Criteri di Valutazione).
  4. La valutazione avrà anche funzione di controllo dei prerequisiti necessari per lo svolgimento delle unità didattiche successive.

La valutazione sarà “formativa” e “personale”, pertanto terrà conto dei livelli di partenza e degli obiettivi fissati in relazione alle possibilità riscontrate, escludendo qualunque forma di confronto o competizione.

Agli insegnanti competono: la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli Organi Collegiali e resi trasparenti, evidenziandone, quando necessario, la soggettività o l’oggettività.
Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono essere coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nel curricolo.
Il Collegio dei docenti ha concordato i seguenti obiettivi trasversali

  • Partecipazione (attiva, costruttiva, distaccata, passiva)
  • Metodo di studio (preciso, organico, approssimativo, confuso)
  • Conoscenza (approfondita, organica, generica, lacunosa)
  • Comprensione (analitica, completa, globale, sommaria)
  • Impegno (continuo, regolare, superficiale, scarso)
  • Socializzazione (sicura, buona, incerta, difficoltosa)
  • Produzione (fluida, corretta, semplice, impacciata)
  • Uso di strumenti operativi (accurato, preciso, incerto, disordinato)
  • Progressi rispetto alla situazione di partenza
  • Livello di Conoscenze, di Abilità e di Competenze

La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.
La scuola assicura agli studenti e alle famiglie un’informazione tempestiva e trasparente sui criteri e sui risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico, promuovendone con costanza la partecipazione e la corresponsabilità educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni.
Inoltre ha la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, per svilupparne l’efficacia, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o emergenti da valutazioni esterne.
L’Istituto Nazionale di valutazione rileva e misura gli apprendimenti con riferimento ai traguardi e agli obiettivi previsti dalle Indicazioni, promuovendo, altresì, una cultura della valutazione che scoraggi qualunque forma di addestramento finalizzata all’esclusivo superamento delle prove. Tutte le forme costituiscono la condizione decisiva per il miglioramento delle scuole e dell’intero sistema di istruzione, nella prospettiva del confronto anche con le scuole e i sistemi di istruzione europei.
Per l’analisi della situazione iniziale della classe prima il Collegio dei Docenti opera in tre momenti:

  • lettura del documento di valutazione di quinta della Scuola Primaria;
  • test d’ingresso;
  • eventuali comunicazioni della famiglia;
  • Test Progetto “START”.

L’anno scolastico, ai fini della valutazione, viene ripartito in due quadrimestri:

  • 1° quadrimestre: inizio lezioni – 31 gennaio
  • 2° quadrimestre: 1 febbraio – termine lezioni

ORIENTAMENTO DEGLI ALUNNI

La Scuola Secondaria di Primo Grado, scuola della formazione dell’uomo e del cittadino è scuola orientativa (premessa generale ai Programmi – D.M. 9.2.79).

L’attività di orientamento si caratterizza per due aspetti fra loro intimamente dipendenti:

La Scuola Secondaria di Primo Grado, scuola della formazione dell’uomo e del cittadino è scuola orientativa (premessa generale ai Programmi – D.M. 9.2.79).

L’attività di orientamento si caratterizza per due aspetti fra loro intimamente dipendenti:

  1. ASPETTO FORMATIVO
    Tale aspetto viene preso in considerazione da ogni insegnante nell’ambito della propria attività autonoma, ma interagisce con ogni ambito disciplinare che di per sé è “ORIENTANTE” (in quanto favorisce la conoscenza di sé e della realtà circostante nei suoi aspetti storici, geografici, fisici, linguistici, ecc., consolidando in tal modo le capacità decisionali e di scelta del preadolescente).
  2. ASPETTO INFORMATIVO
    Tale aspetto è rivolto ad informare l’alunno sul “dopo”, sulle opportunità di studio che gli si offrono.
    Per tale aspetto dell’attività di orientamento, oltre alle informazioni che ciascun docente non mancherà di trasmettere ai ragazzi, si ritiene di:
    • aderire ad eventuali iniziative organizzate dagli Enti Scolastici;
    • distribuire materiale informativo e Guida all’orientamento;
    • utilizzare video specifici o CD appositamente strutturati;
    • Organizzare visite guidate a realtà produttive o dei servizi;
    • Proporre l’intervento di esperti esterni per informare compiutamente gli alunni – Progetto “Orienta”

LA SCELTA DEGLI STRUMENTI

L’adozione dei libri di testo

L’adozione dei libri di testo, regolata annualmente da un’ apposita circolare, si ispira al rispetto di alcuni criteri di fondo quale l’adeguatezza del linguaggio, la corretta impostazione della materia sul piano scientifico, l’attenzione ai contenuti di formazione e di orientamento, l’idoneità a stimolare l’acquisizione di un personale metodo di studio, l’economicità, il peso e la forma digitale mista.
I libri di testo assumono un’importanza primaria poiché accompagnano i percorsi di apprendimento dei singoli studenti e contribuiscono ad assicurare sistematicità e coerenza nell’insegnamento. Sono strumenti per la riflessione, l’approfondimento dei contenuti conoscitivi proposti e lo studio individuale; allo stesso tempo compongono una dotazione personale la cui utilità può prolungarsi al di là della vita scolastica.
È un fatto oggettivo e non trascurabile che gli studenti siano oggi sempre di più chiamati ad interagire con nuove tecnologie di supporto all’apprendimento, tanto più che si tratta di strumenti con i quali le nuove generazioni hanno un crescente rapporto di familiarità o addirittura di empatia.

ORARIO DI FUNZIONAMENTO

Il quadro orario settimanale delle discipline così come previsto dal D.L. n. 112, del 25 giugno 2008, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 è di complessive 990 ore, corrispondenti a 29 ore settimanali più 1 di approfondimento riferita agli insegnamenti di materie letterarie. L’orario è comprensivo della quota riservata alla Regione, alla Istituzione Scolastica e all’insegnamento della Religione Cattolica. Quindi si ha un Curricolo misto modulo di 30 ore di 60’. Così articolato:

Materie

Settimanale

Annuale

Italiano, Storia, Geografia

9

297

Attività di approfondimento in materie letterarie

1

33

Matematica e Scienze

6

198

Tecnologia

2

66

Inglese

3

99

Seconda lingua comunitaria

2

66

Arte e immagine

2

66

Educazione fisica

2

66

Musica

2

66

Religione cattolica

1

33

L’articolazione dell’orario delle discipline di insegnamento, rimessa all’autonomia scolastica è suscettibile di compensazioni tra discipline e di flessibilità dell’orario settimanale nel rispetto del contratto di lavoro AGIDAE e sulla base delle risorse professionali disponibili.

Servizi aggiuntivi (totale h 69 + 180 = h 249):

  • Mensa assistita: dal lunedì al venerdì con pranzo completo (orario settimanale: h 2,30 x 30 settimane = h 69);
  • Pre e post-scuola tutti i giorni (a richiesta):
    Studio assistito dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 16.00(orario settimanale h 6 x 30 settimane = h 180);
  • È possibile concordare altri orari.

Ampliamento dell’offerta formativa:

  1. Corso di Latino (Classe III) 1 ore settimanale in orario pomeridiano
  2. Laboratorio Arte e Immagine
  3. Laboratorio Musicale: il Natale a scuola
  4. Progetto Genitori
  5. Attività sportiva; GSG
  6. Giornata di spiritualità.
  7. Allestimento del Presepe
  8. Pratica dei Primi nove venerdì con offerta alimenti per i poveri.

ORARIO FLESSIBILE

La proposta di orario flessibile si può articolare essenzialmente su due linee guida:

  1. Proposta di giornate a “tema”
  2. Ristrutturazione dell’orario per periodi prestabiliti.

GIORNATE A TEMA

A partire dall’esperienza maturata nello svolgimento di attività specifiche della durata di un giorno o di una mattina, si propone l’allargamento ad altre discipline ed a nuove tematiche che portino all’organizzazione di giornate a ”tema“, che coinvolgono l’intera scuola o gruppi di alunni in attività particolari con la partecipazione degli insegnanti di tutte le discipline e la conseguente ridefinizione dell’orario scolastico.

RISTRUTTURAZIONE DELL’ORARIO PER UN PERIODO FISSATO

E’ possibile ipotizzare un breve periodo (1 o 2 settimane) nel quale riorganizzare l’attività scolastica per operare mediante “gruppi di lavoro” su progetti aventi obiettivi ben definiti e realizzabili nel tempo disponibile.
Se approvata, tale procedura richiede la costituzione di un gruppo di lavoro di insegnanti che proceda alla definizione delle attività, dei tempi e delle modalità di svolgimento in relazione ai progetti proposti.

REGOLAMENTO INTERNO

Vedi Documento proprio.

QUALITÀ DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI

I servizi amministrativi della nostra scuola si qualificano per:

I servizi amministrativi della nostra scuola si qualificano per:

  • Celerità delle procedure: svolgimento in tempo breve delle pratiche richieste dall’utente nel rispetto delle leggi e delle scadenze:
  • Trasparenza;
  • Chiarezza delle informazioni della segreteria ad alunni, genitori e insegnanti attraverso fotocopie di documenti oppure comunicazioni verbali dettagliate a seconda delle richieste. La segreteria della scuola cerca di soddisfare le richieste in modo sollecito, a seconda dell’entità e tale da evitare tempi di attesa prolungati. I giorni e l’orario di apertura viene comunicato e ufficializzato all’albo all’inizio di ogni anno scolastico.
    • Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi, e di cinque giorni per quelli con votazione e giudizi.
    • La segreteria svolge la procedura delle nuove iscrizioni dopo aver illustrato al richiedente la natura specifica della scuola. Si compila la relativa domanda nei tempi stabiliti dalle norme ministeriali a causa della gestione logistica della formazione della classe così articolata:
      • Ragazzi provenienti dalla classe V della nostra Scuola;
      • Nuove iscrizioni di alunni dello stesso nucleo familiare già presente nella scuola o figli di ex alunni;
      • Ragazzi esterni provenienti da altre Scuole;
      • L’inserimento di alunni diversamente abili o con particolari bisogni (resta fermo l’obbligo di presentazione delle certificazioni per l’esercizio delle attività educative e didattiche conseguenti alle situazioni di disabilità e di DSA), viene naturalmente concordato con la famiglia, oneri di spesa permettendo, perché si possa realizzare un efficace successo scolastico dell’alunno;
    • I documenti di valutazione sono consegnati agli alunni e successivamente illustrati ai genitori in riunioni fissate dal Consiglio di Classe e comunicate alle famiglie con congruo anticipo.
    Tutte le informazioni della scuola sono offerte tramite:
    • distribuzione, a vista, depliant
    • servizio telefonico e servizio postale.
    • esposizione in bacheca.
    Il Dirigente Scolastico riceve nei giorni e in orario stabilito all’inizio dell’anno scolastico.
    Vengono programmati incontri con le famiglie, alle quali viene presentato il Progetto Educativo e il Piano dell’Offerta Formativa.
    La scuola è aperta anche in orario pomeridiano per attività parascolastiche, servizio di consultazione della biblioteca, seminari, secondo le modalità previste dal Regolamento.
    La scuola ha spazi per l’affissione degli avvisi riguardanti studenti, genitori e insegnanti.
    Nell’atrio della scuola sono poste due bacheche per la segreteria.
    Presidenza, segreteria, sala professori sono riconoscibili tramite apposite targhette fissate all’ingresso dei locali.PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO La gestione riceve reclami presentati dall’utente circa la violazione dei principi sanciti dai documenti propri della Scuola.
    I reclami possono essere espressi in forma orale e/o scritta, e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.
    I reclami orali devono, successivamente, essere sottoscritti.
    I reclami anonimi non sono presi in considerazione.
    Alla fine dell’anno scolastico è redatta dal Collegio dei Docenti una relazione sull’attività formativa svolta e nella seduta conclusiva plenaria viene effettuata un’ accurata valutazione.
    Naturalmente questa Scuola si auspica l’affermazione di un rapporto personale tra genitori e personale della scuola che permetta a tutti di esprimere le proprie opinioni con correttezza e alla luce di un dialogo chiaro ed esaustivo delle parti, al fine di concorrere tutti alla realizzazione del Progetto Educativo e alla creazione di un ambiente sicuro, efficiente e sereno.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA DEL PROGETTO

La valutazione avrà luogo con tempi e modalità diverse a seconda dell’obiettivo considerato.
La ricaduta in merito al funzionamento della scuola sarà verificata mediante un’attenta analisi degli aspetti riportati di seguito:

Obiettivo

Tempi

Modalità

OrganizzazioneValutazione in itinere Osservazioni sul funzionamento
EfficienzaValutazione in itinereOsservazioni sul funzionamento
EfficaciaValutazione quadrimestraleAnalisi dei risultati conseguiti
Collaborazione e collegialitàValutazione in itinereOsservazioni sul funzionamento
OrientamentoValutazione pluriennaleAnalisi delle scelte e dei risultati conseguiti dagli ex alunni
Partecipazione dei genitoriValutazione annualeValutazione dati statistici ed osservazioni sistematiche

APPROVAZIONE

Il presente Piano è stato approvato dal Consiglio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto in prima stesura: a.s. 2009/2010 – 2013/2014 e relativo aggiornamento annuale.
In seconda stesura: a.s. 2014/2015